Parco delle Madonie
Le zone di maggior interesse sono il Vallone Madonna degli Angeli, il Piano Pomo (a circa 1400 m s.l.m., tra Petralia Sottana e Castelbuono), il Piano Battaglia (a circa 1600 m s.l.m. tra Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Isnello), il santuario della Madonna dell'Alto (del XIV secolo, centro di pellegrinaggi a quota 1819 m s.l.m.), le Gole del Tiberio (lungo il fiume Pollina).
Esistono diverse possibilità di fruizione e di visita: passeggiate sui sentieri principali attrezzati, punti di osservazione per il birdwatching, escursioni a cavallo o in mountain bike, visita di grotte e cavità naturali e di siti geologici con presenza di fossili, escursioni lungo i corsi d'acqua e itinerari su sci da fondo o da alpinismo durante i periodi di maggiore innevamento. Gli itinerari ad alta quota (zone comprese tra Piano Cervi, Piano della Principessa, Monte Ferro, Pizzo Carbonara, Monte Mufara, Fosso Canna) presentano maggiori difficoltà e richiedono il supporto di guide locali, mentre quelli a media e bassa quota seguono le "trazzere" dell'epoca borbonica, utilizzate per la transumanza, o i sentieri esistenti tra borgate, casolari, mulini e chiese di campagna.
È possibile visitare il parco attraverso escursioni a cavallo, con sosta in antichi casolari e masserie di campagna, di una o più giornate nei weekend. Sono aziende o fattorie quasi sempre d'interesse paesaggistico ed architettonico, che inglobano antichi manufatti, bagli, chiesette di campagna, magazzini per il grano, stalle, frantoi o palmenti, ristrutturati per la ristorazione. È anche possibile in alcuni casi pernottare in appartamenti di nuova costruzione, senza grandi lussi ma con ogni comfort, come ad esempio alla fattoria Pianetti di Gibilmanna, al Vallegrande Ranch della Ferla (Cefalù) o alla Sorgente di Iside a Polizzi oppure ancora all'azienda Ogliastro a San Mauro Castelverde. Spesso il centro d'equiturismo è attrezzato per offrire ai visitatori una buona ristorazione a base di prodotti locali, fornendo altresì l'organizzazione logistica per le escursioni più lunghe. È il caso del borgo baronale di Gangivecchio, ai margini del Parco, uno dei casolari settecenteschi più interessanti di tutto il comprensorio madonita.
