Trapani
La mitologia racconta che la città di Trapani sia nata dalla falce caduta in mare a Cerere mentre correva sul suo carro trainato da serpi alati alla ricerca della figlia che era stata rapita dal dio Ade: la falce si mutò in una lingua di terra sulla quale sorse una città detta, per tale forma, Drepanon ( in greco antico "falce"). Vi è un'altra tradizione mitologica secondo la quale Trapani sarebbe invece nata dall'amore sorto tra il cielo e il mare.
Molti studiosi sostengono che la città dei Feaci di cui parla Omero nell'Odissea sia proprio Trapani e i suoi dintorni.
Storicamente sono stati i Sicani e gli Elimi a fondare un villaggio, Drepana, in prossimità del mare e delle terre coltivate in pianura. Per diverso tempo Fenici ed Elimi abitarono pacificamente e Trapani divenne una città-emporio, si adornò di monumenti, si sganciò politicamente da Erice, si sviluppò commercialmente, coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale.
Durante la prima guerra punica la città fu fondamentale, per la sua strategica posizione geografica, che permise ai Cartaginesi e permise di sconfiggere la flotta romana (249 a.C.), ma pochi anni più tardi (241 a.C.) la flotta cartaginese venne sbaragliata e i Romani conquistarono la città chiamandola Drepanum. Fu dominata dai Vandali, dai Bizantini, dagli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), dai Normanni, ma è con gli Aragonesi che accrebbe la sua importanza ottenendo il primato sulla Sicila occidentale. Carlo V, nel 1518, le diede l'appellativo di "Chiave del Regno".
Dopo il dominio sabaudo (1713) e austriaco (1720), inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (seconda metà del Settecento fine del 1860).
Si viene rapiti dal suo caratteristico paesaggio dalle bianche ed estese saline, il rosso del corallo che viene pescato a Trapani sin dai tempi dei Romani, il Museo Pepoli con i suoi Presepi, il Santuario dell'Annunziata, tra gli eventi da non perdere la Processione dei misteri.
