Chiafura si trova nella cava di San Bartolomeo, sulla parte meridionale del colle di San Matteo; è uno dei quartieri più antichi della città di Scicli, sorto su un insediamento medioevale. Dopo il crollo dell’impero romano il colle San Matteo era una roccia fortificata, quindi la popolazione trovò più sicuro spostarsi ai suoi piedi; l’intero versante sarà saturato di abitazioni e, data la natura carsica della montagna e l’abilità nel cavare la pietra (tufo), molte di esse saranno ricavate in grotte che lo segneranno per sempre con centinaia di bocche nere.
Agrigento, tanti nomi per una città
Tanti nomi per una città! Ἀκράγας per i Greci, Agrigentum per i Romani, Kerkent per gli Arabi e Girgenti per i Normanni. Girgenti, sino al 1929, era il nome ufficiale della città.
Ai piedi dell’Etna troviamo Catania
Ai piedi dell’Etna (il vulcano più grande d’Europa), tra gli agrumeti e l’oasi naturale del Simeto (il principale fiume della Sicilia) ecco Catania famosa per lo splendido barocco, per la sua antica tradizione universitaria e come centro industriale e commerciale.
Furono i coloni greci calcidesi che nel 729 a.C. la chiamarono Kατάvη trasformando il villaggio siculo originario e nel 476 a.C., Continua a leggere
Acquedolci tra antichi monti e il mar Tirreno
Acquedolci è un comune della costa tirrenica con un territorio non molto esteso racchiuso tra antichi monti e ampie fiumare; il centro abitato si sviluppa ai piedi del monte Vecchio, o San Fratello, e di pizzo Castellaro, su un ampio pianoro verdeggiante che degrada dolcemente verso le spiagge che si affacciano su un mare incomparabile al cui orizzonte si stagliano le isole Eolie.
Piazze e spaziose aree verdi impreziosiscono l’abitato, sviluppatosi negli anni 20 a seguito della frana di San Fratello Continua a leggere
Enna e i panorami suggestivi sulla vallata del Dittaino
Il Castello di Lombardia, edificato in posizione strategica, nel punto più alto della città, per la complessa struttura,rappresenta uno dei baluardi difensivi più importanti della Sicilia Meridionale. Questo è una delle tante mete che è possibile visitare in questo attivo centro agricolo e minerario al centro dell’isola a 921 m d’altezza.
Ad Enna è possibile godere di panorami suggestivi sulla vallata del Dittaino.
Callimaco canta la città come “l’ombelico della sicilia”, Continua a leggere
Trapani e la sua mitologia
La mitologia racconta che la città di Trapani sia nata dalla falce caduta in mare a Cerere mentre correva sul suo carro trainato da serpi alati alla ricerca della figlia che era stata rapita dal dio Ade: la falce si mutò in una lingua di terra sulla quale sorse una città detta, per tale forma, Drepanon (in greco antico ”falce”). Vi è un’altra tradizione mitologica secondo la quale Trapani sarebbe invece nata dall’amore sorto tra il cielo e il mare.
Molti studiosi sostengono che la città dei Feaci di cui parla Omero nell’Odissea Continua a leggere
Ragusa medievale e barocca
Da distinguere Ragusa Ibla, con la sua struttura urbanistica tipicamente medievale e barocca, da Ragusa, che sorge in posizione più elevata con la planimetria settecentesca e le famose scale, composte da 242 scalini, uno dei percorsi più tipici e caratteristici dell’isola.
L’antica Hybla castello dei bizantini, venne espubnata nell’848 dagli arabi e nel XI sec. divenne sede di contea; distrutta nel XVII sec. Continua a leggere
Alcara li Fusi e la sua storia
Un’antica leggenda fa risalire la fondazione della cittadina di Alcara a Patrone, seguace di Enea, originario di Turi, nell’Asia Minore.
Si narra che il soldato troiano, mentre Enea con la sua flotta costeggiava il litorale tirrenico, si sia staccato dal gruppo, stanco di peregrinare, Continua a leggere
Caltanissetta condivise le sorti della Sicilia
La città già in epoca preistorica era abitata, e di questo si è certi dal ritrovamento di alcuni reperti risalenti all’età del bronzo, ma il centro di nome Nissa, come si legge per la prima volta in un’epigrafe pregreca, si svilupperà durante la colonizzazione dell’isola da parte dei greci. Furono gli Arabi che conquistata le cambiarono il nome, da “nissa” che in arabo significa donna in Qalat-an-Nissa, castello delle donne, Continua a leggere